Il Commercio equo e solidale è un diverso modo di intendere la cooperazione. E’ tramite le piccole, ma consapevoli scelte quotidiane che si costruisce un futuro sostenibile, nel pieno rispetto della dignità dell’uomo, per un’effettiva giustizia sociale ed economica.

E’ una partnership economica basata sul dialogo, la trasparenza, il rispetto, che mira ad una maggiore equità nel commercio internazionale, tutelando i diritti dei produttori marginalizzati dal mercato e dei lavoratori del Sud del mondo, per:

         cambiare i consumi

         distribuire più equamente le risorse tra Sud e Nord del mondo

         responsabilizzare i soggetti economici e le istituzioni

Al consumatore, il Commercio equo offre la possibilità di dare senso al gesto, solo apparentemente poco importante, della spesa quotidiana. Restituisce la possibilità di essere protagonisti di una scelta: sfruttamento o solidarietà con i popoli del Sud del mondo emarginati dai tradizionali meccanismi di mercato.

Alimenta un sogno

Il 20% della popolazione mondiale consuma (P. Alex Zanotelli rende bene l’idea dicendo “si pappa”) l’80% delle risorse naturali. Inoltre, in pochi anni il valore delle materie prime (caffè, tè, cacao, cotone…) è drasticamente diminuito e costantemente sottoposto a violente speculazioni.

fare la spesa pensando a quello che si cela dietro al singolo prodotto, significa dimostrare attenzione, non solo alle nostre tasche, ma anche alle condizioni di lavoro, alla giusta retribuzione, alla dignità di tutti i lavoratori. Che si voglia o no, noi consumatori siamo l’ultimo anello di una catena che può essere molto pesante per chi produce.

Il Commercio equo dimostra come ogni giorno sia possibile non solo produrre e commerciare senza sfruttamento del lavoro, ma anche consumare in maniera sobria e consapevole, nel rispetto dell’ambiente.

Commercio equo e solidale significa:

Sostegno

L’obiettivo è sostenere e favorire lo sviluppo autonomo degli strati più poveri delle popolazioni del Sud del mondo facendo crescere una rete distributiva di prodotti artigianali ed alimentari accedendo a mercati altrimenti negati

Rapporto diretto

Il rapporto con i produttori è quanto più possibile diretto per evitare ogni intermediazione speculativa

Democrazia organizzativa

I produttori sono riuniti in gruppi, associazioni, cooperative basate sul principio della partecipazione

Continuità nelle relazioni

La continuità nelle relazioni e negli ordini è garantita in modo che il produttore possa progettare il proprio futuro

Il processo produttivo

Si vuole promuovere un processo produttivo adeguato alle condizioni dignitose di lavoro, che non crei dipendenza verso l’esportazione e che non metta in pericolo l’economia di sussistenza

Locale in ottica globale

Si salvaguardano le tradizionali tecniche di lavorazione locali e utilizzano materie prime disponibili in loco

Agricoltura biologica e rispetto per l’ambiente

Viene dato particolare sostegno ed incentivo alle coltivazioni biologiche e alle produzioni eco-compatibili per uno sviluppo sostenibile per la vita e per l’ambiente

Preservare i diritti umani

Il miglior rimedio contro lo sfruttamento dei minori è la giusta retribuzione del lavoro degli adulti. Ci si impegna  a far sì che i bambini possano vivere serenamente l’infanzia, abbiano accesso all’educazione e alla formazione. I diritti delle donne e delle fasce sociali più deboli sono parimenti tutelati così pure i diritti afferenti la sfera del lavoro (condizioni di vita e di lavoro sicure e dignitose)

Ricadute sociali

Viene data priorità ai progetti che abbiano una ricaduta sociale verso la comunità in cui il produttore opera. Una parte del prezzo finanzia progetti sociali autogestiti

Accesso al credito e  Prefinanziamento

Il più importante problema dei piccoli produttori che si organizzano è la ricerca dei capitali di partenza necessari per acquistare la materia prima. Il Commercio equo interviene garantendo, quando richiesto, il prefinanziamento degli ordini (fino al 50% del valore della merce) ed il saldo avviene appena la merce arriva nei magazzini

Microcredito

Dare credito al Sud del mondo. Il programma microcredito offre la possibilità di realizzare progetti mirati, per la realizzazione di bisogni concreti di agricoltori ed artigiani che si organizzano per sfuggire al circolo vizioso dello sfruttamento loro imposto dal mercato tradizionale

Prezzo equo ovvero giusto, ovvero retribuzione dignitosa

il prezzo pagato al produttore:

         corrisponde ad una retribuzione dignitosa del lavoro svolto

         valorizza i costi reali di produzione

         viene stabilito in accordo con il produttore

         tiene in considerazione il principio della parità di retribuzione a parità di lavoro svolto per uomini e donne

         è un prezzo stabile, non soggetto agli sbalzi del mercato delle Borse e della speculazione finanziaria

         è un prezzo superiore o uguale ai prezzi stabiliti dagli organismi internazionali di commercio equo

Informazione

Non solo commercio: le iniziative eque sono fonte di informazioni, luogo e momento di dibattito, laboratori di nuove prospettive di sviluppo, uno strumento per far vivere e dare voce a culture e popoli dimenticati ed oppressi. I produttori si supportano attraverso attività di cooperazione al Sud e di informazione al Nord.

Trasparenza e tracciabilità

Trasparenza nelle informazioni e nel prezzo (filiera dichiarata, certificata e costantemente monitorata). Dall’etichetta, si può riconoscere chi produce, con quali metodi e materie prime, la provenienza del prodotto e le relative certificazioni.

Il percorso del prodotto è raccontato dalla sua origine fino al momento del consumo

Qualità

I prodotti sono di alta qualità a partire dalle materie prime, ricercate e selezionate nei luoghi dove esprimano al massimo le loro caratteristiche e, possibilmente, biologiche.

Si ottempera a regolari controlli, assicurando il pieno rispetto delle normative vigenti a livello europeo. Si valorizzano tecniche di lavorazioni tradizionali o artigianali, secondo ricette semplici che salvaguardino al massimo l’integrità dei cibi e le caratteristiche originarie (non si impiegano ad es. organismi geneticamente modificati)

Solidarietà in Italia

Tramite il circuito del commercio equo, si promuovono prodotti di cooperative sociali finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati con particolare attenzione alle persone detenute (e/o provenienti da esperienze carcerarie) e ai disabili.

Anche i prodotti Libera Terra da terreni sottratti alle mafie sono veicolati dalle botteghe del commercio equo.

Per ulteriori info, vai alla

Carta dei criteri, 8 marzo2000

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